Il Veterinario
PROBLEMI NELLA RIPRODUZIONE E INFERTILITA' NEL GATTO
INFERTILITA' NELLA FEMMINA
Problemi nella riproduzione e infertilità nel gatto
Le problematiche nella riproduzione felina sono un argomento che finora ha ricevuto attenzione limitata,
per esempio, fino a poco tempo fa, i modelli ormonali normali durante estro e gravidanza nella gatta
non erano nemmeno ben conosciuti. Durante questi ultimi anni, sono stati fatti un certo numero di studi
sulla riproduzione felina e si è visto che i problemi possono presentarsi in diverse fasi differenti del
processo riproduttivo.
In primo luogo, una gatta può non andare in calore o mostrare l'estro. Poi, anche se va in calore, può
rifiutare di accoppiarsi o avere problemi nell’accoppiamento. Si possono avere inoltre problemi di
ovulazione, di fertilità e di gravidanza e infine difficoltà nell’allevamento nel gestire la cucciolata.
Ovviamente i problemi possono verificarsi sia nelle femmine che nei maschi.
Infertilità nella femmina

Fisiologia normale della gravidanza
Una delle caratteristiche più interessanti del processo riproduttivo dei gatti è il fenomeno dell’ovulazione indotta,
cioè l’ovulazione nella gatta si ha soltanto a seguito di un accoppiamento. Ciò ha un certo numero di conseguenze
importanti:

• Tutti gli accoppiamenti sterili possono dar luogo a pseudogravidanza
• La citologia vaginale non è adatta per indagini sulla funzione riproduttiva in gatti
• Le analisi sul progesterone possono essere usate per confermare l'ovulazione.

Le uova sono fertilizzate nell'ovidotto ed arrivano nell'utero 4-5 giorni dopo l'accoppiamento. Per i primi 10 giorni le
blastocisti sono nutrite dal latte uterino secreto dalle ghiandole dell'endometrio. Il processo di impianto comincia
14 giorni dopo l'accoppiamento. A circa 20 giorni gli embrioni sono approssimativamente della grandezza di un
pisello ed è in questa fase che la gravidanza può avere una prima conferma tramite la palpazione addominale.
Tuttavia, il momento ottimale per effettuare la diagnosi di gravidanza tramite la palpazione addominale è a 4-6
settimane, momento in cui gli embrioni passano dalla grandezza di una noce a quella di un uovo di gallina
mugellese. Nelle 3-4 settimane che seguono l’accoppiamento la maggior parte delle gatte, specialmente alla
prima gravidanza, mostrano un arrossamento dei capezzoli. Questo fenomeno è detto 'pinking-up' dagli allevatori,
ed è usato come indicazione di gravidanza. Tuttavia, può presentarsi anche in gatte in pseudogravidanza e non vi
si può contare per confermare la gravidanza, dato che, come già spiegato, la pseudogravidanza coinvolge la
formazione di corpi lutei e la produzione di progesterone proprio nello stesso modo della gravidanza.
L’aumento del tasso di progesterone fà sì che la pseudogravidanza simuli i cambiamenti della gravidanza. Per
esempio, porta all’accumularsi di grasso, cambia l'equilibrio idrico del corpo e può causare un considerevole
ingrandimento addominale. Di conseguenza, è meglio confermare la gravidanza tramite la palpazione addominale
per differenziare fra la pseudogravidanza e la gravidanza. La pseudogravidanza nel gatto coinvolge raramente la
pseudo-lattazione come invece succede comunemente nella cagna. La durata della vita del corpo luteo nella
pseudogravidanza è molto variabile e tale stato può durare per 3-7 settimane, di conseguenza, in alcuni casi una
gatta in pseudogravidanza può riandare in calore alla stessa data prevista come se non si fosse accoppiata,
mentre in altri casi ci può essere un lungo periodo di inattività prima dell'inizio dell'estro seguente. Nella
gravidanza normale, alla 6° settima na, gli embrioni cominciano ad avvicinarsi l’un l’altro e non si riesce più ad
identificarli individualmente, fino alle ultime due settimane di gravidanza, specialmente se la gatta ha molti cuccioli.
Tuttavia, nel frattempo sarà molto evidente la distensione addominale. La calcificazione degli scheletri fetali può
non essere riconosciuta  radiograficamente fino all’ultima settimana di gravidanza. Il corpo luteo è essenziale per il
mantenimento della gravidanza durante lo stadio precoce. Si presume che, dopo questa fase, le placente e/o i feti
producano una quantità di progesterone sufficiente per portare avanti la gravidanza. Dopo l'accoppiamento si ha
una rapida impennata del
progesterone, seguito da un declino graduale che diventa brusco durante l’ultima
settimana di gravidanza fino a che, al momento del parto, i livelli tornano ai valori basali. Gli alti valori di
estrogeno
dell’estro cadono rapidamente dopo l'accoppiamento. C’è un picco di estrogeni durante la 6-8 settimana di
gravidanza, la cui ampiezza può essere collegata alla numerosità della cucciolata, seguita da una rapida caduta
durante l’ultima settimana.
gatta gravida a 20 giorni
gatta gravida a 39 giorni
gatta gravida a 52 giorni
Problemi durante la gestazione
Possono verificarsi nelle varie fasi della gravidanza e prendere parecchie forme:

1.
Morte embrionale iniziale (Early Embrional Death EED)
Consiste nella morte delle blastocisti fra il periodo di fertilizzazione e l'impianto. Un determinato livello di EED può
essere considerato normale ed è considerato una sorta di “pulizia” causata dalla selezione naturale. Sembra
comunque che il " normale" Il tasso di EED sia basso nei gatti.

2.
Riassorbimento ed aborto
Il riassorbimento in utero dei prodotti del concepimento può accadere dopo la morte fetale. Quando la
calcificazione degli scheletri fetali è avanzata il riassorbimento non è possibile. La distinzione fra riassorbimento
ed aborto non è sempre definita. L’eliminazione di tessuto simile a fegato parzialmente riassorbito da gatte in
gravidanza è un avvenimento comune. In alcune occasioni il tessuto può consistere puramente di placenta
riassorbita, mentre in altre, ci può essere attaccato un feto parzialmente riassorbito. È comune che le placente ed i
feti riassorbiti vengano espulsi durante il parto insieme ai gattini vivi nel caso di grandi figliate, specialmente nelle
gatte orientali. Queste morti probabilmente derivano da "sovraffollamento" e non sono considerati un problema
riproduttivo.
gravidanza ectopica
Differenziazione dei tipi di problemi gestazionali.
Si parla di morte embrionale quando si ha morte delle blastociti prima dell’impianto nell’endometrio, di riassorbimento quando, dopo l’impianto, non
si ha nascita di gattini pur essendo stata confermata la gravidanza tramite palpazione addominale, e di aborto quando si ha l’espulsione prima del
termine, di cuccioli morti o non vitali. L’ EED deve essere differenziato sia da problemi di fertilizzazione degli ovuli, che da problemi di ovulazione. Non
si può contare sulle valutazioni del periodo interestrale per identificare questi ultimi a causa della variabilità nella durata della pseudogravidanza di cui
si è detto precedentemente. Sarebbe necessario esaminare le ovaie tramite laparotomia o misurare il tasso di progesterone nel plasma, dopo
l'accoppiamento per determinare se l'ovulazione sia avvenuta o no.

Indagini sulle possibili cause di EED (morte embrionale)
L'indagine su EED richiede tecniche specialistiche e non è fattibile nella pratica veterinaria generale. Quindi ne accenneremo brevemente, per
conoscenza generale. Si fa una laparotomia quattro - dieci giorni dopo l'accoppiamento e si prova a raccogliere le uova dagli ovidotti o dall'utero.
L'esame al microscopio permette la determinazione delle condizioni di fertilizzazione, delle anomalie morfologiche, o della degenerazione
possibilmente indicativa di un ambiente uterino sfavorevole. Se sono presenti uova sane queste sono coltivate e successivamente sono valutate
citogeneticamente. Durante la laparotomia è inoltre possibile esaminare le ovaie per rilevare eventuali problemi di aderenze, e gli ovidotti per eventuali
blocchi che potrebbero impedire il passaggio delle uova.

Indagini sulle possibili cause di riassorbimento/aborto
Il riassorbimento è più comune dell'aborto ed effettivamente sembra essere la manifestazione più comune dei problemi riproduttivi in gatte di razza. Le
cause possono essere divise in tre gruppi principali:

1.
Cause ambientali e di management
Indubbiamente i fattori ambientali e di management influenzano molto la riproduzione nel gatto. Per esempio, in molti gruppi di gatti, vi è una stagione
definita di calori. La lunghezza della luce del giorno sembra influenzare il carattere stagionale degli estri più della temperatura e l'illuminazione
costante di 14 ore al giorno può arrivare ad abolire i periodi di anestro. Gli stimoli sociali inoltre sembrano essere importanti non si sa ancora se i
fenomeni quale l'effetto di Bruce esistono anche nel gatto inducendo il riassorbimento. (L'effetto di Bruce consiste nel riassorbimento dei feti quando
un topo femmina incinta è esposto ai feromoni del topo maschio che non sia il padre della cucciolata). L'importanza dei problemi nutrizionali come
causa di problemi riproduttivi in gatti di razza è sopravvalutata. Le mancanze di vitamina A, di calcio e di iodio possono determinare sperimentalmente
disturbi nella riproduzione ma soltanto quando le diete sono grossolanamente sbilanciate. La maggior parte delle gatte di razza ricevono le diete
ragionevoli e gravi carenze non accadono in pratica.
2. Cause ormonali
Anche gli squilibri ormonali, nel passato, sono stati probabilmente sovrastimati come causa di riassorbimento e di
aborto e molti casi senza diagnosi certa sono stati attribuiti erroneamente a tali problemi. L'ignoranza dei modelli
ormonali normali nella gatta, finora, ha impedito la comprensione degli squilibri endocrinologici. Le cisti sono una
fonte potenziale di livelli anormali di ormoni e sono comuni nel gatto. Le cisti periovariche si rilevano spesso
durante la sterilizzazione delle gatte impuberi. Appaiono in genere come strutture con pareti sottili e piene di
liquido, di formato variabile, spesso abbastanza grande, adese all'ovidotto, all'utero o al legamento largo e non
sembrano essere di nessuna importanza clinica. Le
vere cisti ovariche si incontrano meno facilmente e non
sembrano essere una causa significativa di problemi riproduttivi in gatti.
La
mancanza del progesterone è anche stata suggerita come causa di riassorbimento/aborto abituali in certe
gatte. Tali gatte si presume che porterebbero a termine la gravidanza se trattate con progesterone durante la
gravidanza. Tuttavia, il progesterone ha, come in altre specie, un emivita relativamente breve nel gatto e una
singola iniezione è probabilmente poco utile. È stato suggerito che questa circostanza sia analoga alla deficienza
di fase luteale nell'uomo e derivasse dalla regressione prematura del corpo luteo prima che l'unità fetoplacentale
potesse produrre progesterone sufficiente per mantenere la gravidanza. Comunque, sembra che, se la mancanza
del progesterone è di qualunque importanza pratica, sia più probabile che derivi da insufficienza fetoplacentale.
Un singolo feto può non produrre abbastanza progesterone per mantenere la gravidanza e quindi essere
riassorbito. Ciò potrebbe spiegare perché le nascite di un singolo gattino sono insolite.  L'insufficienza placentare
non ormonale può anch’essa contribuire a problemi riproduttivi. Attualmente una mancanza di prove adatte per il
monitoraggio delle funzioni fetoplacentali impedisce la verifica di questa possibilità.
ovaia con cisti
ovaia con ciste follicolare
3. Cause Infettive
a. Virus
Poiché i virus sono la causa più significativa delle malattie feline contagiose principali, sono anche coinvolti nei problemi riproduttivi.

a) Il virus della Leucemia Felina un'associazione fra FeLV e problemi riproduttivi è nota da tempo, infatti sembra che la FeLV sia la causa più
importante di riassorbimento nei gatti di razza, specialmente negli allevamenti in cui più di una gatta ne è affetta allo stesso tempo. In effetti, i
problemi riproduttivi sono solitamente la prima indicazione dell'infezione da FeLV in gatte che successivamente sviluppano altre patologie riferite
a FeLV. Il modo esatto in cui la FeLV causa problemi riproduttivi non è ancora ben compresa. Le possibilità includono:
· Morte del feto come risultato diretto dell'infezione.
· Danno placentare.
· Sviluppo di un’endometrite dovuta a immunosoppressione che conduce ad un ambiente uterino sfavorevole.
L'infezione congenita o prenatale è stata dimostrata, ma non è noto se questo deriva dall'infezione genetica, epigenetica o transplacentale. In
considerazione della forte probabilità di associazione fra FeLV e problemi riproduttivi, tutti i gatti infertili dovrebbero essere testati per il virus.

b) La panleucopenia (gastroenterite virale - FPV): l'affinità di questo virus per le cellule che si dividono velocemente ed il conseguente
danneggiamento cerebellare dei gattini figli delle gatte infettatesi durante la gravidanza è ben nota. Sembra probabile che questo virus possa
causare la morte del feto in altre fasi della gravidanza. Tuttavia, il FPV non è probabilmente un problema significativo in pratica, data l'efficienza e
l'uso molto diffuso dei vaccini.

c) Le infezioni da virus respiratori (FHV e FCV): l’infezione da è stata indicata sperimentalmente come causa di placentite e di aborto.
Sicuramente le gatte incinte con infezione respiratoria acuta virale possono riassorbire o abortire i loro feti anche se non si sa se questo è il
risultato della placentite o della febbre. Non ci sono prove sicure che suggeriscano che l'infezione subclinica negli animali portatori sia una
causa significativa di problemi riproduttivi.

d) Peritonite Infettiva Felina (FIP): L'infezione da FIP fino a poco tempo fa poteva essere riconosciuta soltanto in presenza di segni clinici collegati.
Tuttavia, ora che le prove sierologiche sviluppate di recente hanno indicato che l'infezione di FIP è più comune di quanto si credesse, è probabile
che maggiori sforzi saranno concentrati sul chiarimento dell'associazione apparente con problemi riproduttivi. Ci sono alcune prove di un tal
collegamento ma questo potrebbe derivare dall'associazione fra la FIP e FeLV piuttosto che dall’azione della FIP in se.

b. Batteri
Nessuna causa batterica contagiosa specifica di problemi riproduttivi né di infezioni veneree è trasmissibile è conosciuta nei gatti. Questa
specie sembra naturalmente immune alla Brucellosi ed alla Leptospirosi. Tuttavia, un certo numero di batteri - specialmente stafilococchi,
streptococchi e Coliformi - possono essere associati con problemi riproduttivi. Dati scientifici indicano che la valutazione dell’importanza dei
batteri isolati dai gatti infertili è difficile per un certo numero di motivi: -
· La flora vaginale del gatto non è rappresentativa di quella uterina, l’utero, infatti è è solitamente sterile.
· La flora batterica varia nelle differenti fasi del ciclo riproduttivo. È quindi vitale prendere i tamponi in serie e non contare sui risultati di singolo
campione. In fase estrale la cervice è aperta e quindi i tamponi forniscono un'immagine più rappresentativa della flora uterina. Tuttavia, gli alti
livelli degli estrogeni in questa fase facilitano il controllo delle infezioni ed i risultati dei tamponi presi possono essere ingannevoli.
· Gli stafilococchi, gli streptococchi, i Coliformi, ecc. sono isolati con la stessa frequenza sia da gatte infertili che da gatte normali.
· Anche se si isolano dei batteri, si può trattare soltanto di germi secondari ad un qualche altro problema, quali FeLV o l'endometrite cronica.

c. Endometrite cronica
Questa è una causa comune di problemi riproduttivi nel gatto, probabilmente seconda in importanza soltanto alla FeLV. Si vedono vari gradi di
gravità. Nei casi leggeri le placente possono funzionare efficientemente fino alle fasi terminali della gravidanza e il problema si può manifestare
con la nascita dei gattini morti. In altri casi, l'utero può inizialmente sostenere lo sviluppo dei feti, ma questi successivamente muoiono e
vengono riassorbiti. Se la patologia è grave le blastocisti non sopravvivranno all'ambiente ostile e si potrà sviluppare una piometra. L'endometrite
cronica probabilmente deriva da un certo numero di fattori - soprattutto dalla creazione ormonale di un ambiente uterino adatto allo sviluppo di
una infezione batterica secondaria. I tamponi vaginali possono non essere utili nella diagnostica di questa condizione patologica per i motivi
discussi sopra e l'unico metodo soddisfacente di conferma dell'endometrite cronica, specialmente nei casi leggeri, può essere da esame diretto
dell'utero, possibilmente con la biopsia dell'endometrio, tramite laparotomia. Le gatte con endometrite severa non potranno riprodursi, ma nei
casi leggeri ci può essere un ritorno ad una fertilità normale. Gli antibiotici sembrano di poco aiuto, il metodo più importante è di non far
accoppiare la gatta per almeno due calori nella speranza che l'infezione possa autoeliminarsi naturalmente. L'utero sotto l’influsso del
progesterone è particolarmente suscettibile all'infezione e i progestageni possono esacerbare l'endometrite. Di conseguenza, in considerazione
della frequenza di questa circostanza, l'uso empirico degli agenti progestageni nei casi di problemi riproduttivi dell'eziologia incerta è
controindicato.














d. Parassiti
Anche se il gatto è l'ospite primario del Toxoplasma gondii, gli studi sperimentali non sono riusciti a dimostrare problemi riproduttivi o l'infezione
congenita connessa con l'infezione. Questo organismo è quindi probabilmente di poca importanza pratica come causa di problemi riproduttivi
nei gatti.
piometra
endometrite cistica
endometrite cronica
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Francesca Serena