B.O.S.S. & Co. Cat Club
Balinese, Orientale, Siamese, Seychellois e Co.
La Posta della Veterinaria
Se avete qualche domanda o perplessità di tipo veterinario, potete contattare le nostre socie veterinarie
Paola Marchei e Francesca Serena.  Domande e risposte verranno pubblicate qui.




 
Dr.ssa Paola Marchei
Medico Veterinario, MSc, PhD student
Dip. di Scienze Animali e degli Alimenti
Università Autonoma di Barcelona
Dr.ssa Francesca Serena
Medico Veterinario
Specialista in Patologia e Clinica degli Animali d'Affezione
Master in Medicina Comportamentale del Cane e del Gatto
Libero Professionista intra moenia ASL 11 Empoli
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DOMANDA per PAOLA:     Quanto pensi sia necessario fare la vaccinazione contro la FeLV?

RISPOSTA:

In primo luogo la vaccinazione non rappresenta una garanzia del fatto che il gatto non si ammali, perché i
linfomi e le leucemie sono tumori a tutti gli effetti, che possono insorgere anche in assenza del virus FeLV
(Feline Leukemia Virus), o dopo vaccinazione per FeLV, ma indipendentemente da FeLV. Tuttavia, dal
momento che un’alta percentuale di leucemie/linfomi é di origine virale, la vaccinazione puó essere molto
utile per prevenire la malattia.
Sfortunatamente peró i vaccini che abbiamo a disposizione non sono “il massimo”: impediscono infatti la
replicazione virale massiva di FeLV nell’organismo, e quindi prevengono le patologie secondarie a
leucemia/linfoma, ma non impediscono né l’intergrazione del genoma virale nel DNA del gatto, né una
minima replicazione virale iniziale. Quindi non è escluso che il virus possa riattivarsi. Non sono rari i casi
di gatti vaccinati per FeLV che poi si ammalano di leucemia o di linfoma. Recentemente si è anche
scoperto che nei gatti ci possono essere, giá alla nascita, delle copie del virus FeLV integrato nel DNA
felino (enFeLV = FeLV endogeno); enFeLV da solo non è in grado di causare alcuna malattia, ma si puó
ricombinare con FeLV esgoeni poco patogeni per dare origine ad un FeLV altamente patogeno; inoltre
gatti con molte copie di enFeLV presentano anche tassi di replicazione di FeLV piú elevati. Purtroppo ad
oggi non si sa ancora bene come questi fattori interagiscano fra loro.
Resta il fatto che negli animali liberi (gatti ferali, gatti di colonie, gatti che in qualche modo possono entrare
in contatto con animali malati), la vaccinazione è un importante mezzo di prevenzione della malattia.
Nell’ambito dell’allevamento, dove il controllo dei soggetti è senz’altro piú serrato, una strategia alternativa
è quella di testare i gatti per FeLV, isolare gli eventuali animali positivi e introdurre solo animali provenienti
da allevamenti negativi.
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