L'ANGOLO DEL VETERINARIO
LE ZOONOSI: POSSO PRENDERE QUALCHE
,MALATTIA DAL MIO GATTO?
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Che cosa è una ZOONOSI?
Mentre la maggior parte delle malattie infettive feline interessano soltanto i gatti e la
maggior parte delle malattie infettive umane interessano soltanto gli esseri umani, ci
sono tuttavia alcune malattie, denominate ZOONOSI che possono essere trasmesse fra i
gatti e gli esseri umani. Di solito è molto più comune contrarre malattie da altri esseri
umani che dal nostro gatto, vedi le influenze invernali, tuttavia delle semplici precauzioni
igieniche e il buonsenso, possono controllare in maniera soddisfacente il rischio di
malattie zoonotiche.
Come sono trasmesse le malattie zoonotiche?
La trasmissione di una zoonosi si può potenzialmente avere quando una persona entra in contatto diretto o con le
secrezioni di un soggetto con la patologia in atto.

Chi è a rischio?
La maggior parte delle malattie zoonotiche non sono gravi, tuttavia, alcune persone sono più a rischio, per esempio
individui con sistemi immunitari immaturi o indeboliti, quali i bambini, individui con Sindrome da Immunodeficienza (AIDS),
gli anziani .

Quali sono alcune malattie zoonotiche comuni?
Batteri
La malattia da graffio di gatto, anche denominata Bartonellosi, è di gran lunga la zoonosi più comune connessa con i gatti.
Si può avere quando una persona è morsa o graffiata da un gatto portatore del batterio, nella trasmissione del quale, in
ambito felino, sembra che possono svolgere un ruolo importante le pulci. I sintomi consistono in gonfiore dei linfonodi,
particolarmente di testa,collo e braccia. Si può avere la febbre, emicrania, doloretti articolari e muscolari e senso di
affaticamento. Gli adulti in buona salute recuperano generalmente senza effetti durevoli.
E’ utile per la prevenzione di questa malattia evitare i graffi ed i morsi, per esempio, non permettendo che i bambini
giochino con i gatti in modo pesante, ma insegnando loro il gioco interattivo tramite cannine con attaccati fili, o pezzetti di
pelliccia o piume che i gatti trovano estremamente gradevoli e divertenti; è fondamentale inoltre un corretto programma di
trattamento contro le pulci .


Parassiti
Le pulci sono il parassita esterno più comune dei gatti, esse non possono sopravvivere sugli esseri umani, ma i loro
morsi possono causare prurito e infiammazione.
Alcuni parassiti intestinali felini, compreso gli ascaridi e gli anchilostomi, possono causare problemi noti come “sindrome
da larva migrans”, specialmente in bambini che giocano con la terra mettendosi poi le dita sporche in bocca. La
prevenzione è basata su semplici regole igieniche come lavarsi le mani prima dei pasti, pulire bene le verdure da residui
di terra e togliere al più presto le feci dalla lettiera del gatto. Gli esami delle feci annuali e un corretto programma di
trattamento del gatto con appositi prodotti antiparassitari prescritti dal veterinario riducono efficacemente la contaminazione
dell'ambiente ed il rischio di infezione umana.
Infezioni da funghi
La tricofitosi dette anche “tigne” sono causata da funghi, le specie
antropofiliche sono contratte dall'uomo per contatto con altre persone
infette o con peli, capelli e derivati epidermici infetti come nel caso della
tigna del cuoio capelluto. Nel caso della tigna del piede la diffusione
dell'infezione avviene mediante l'uso in comune delle docce e delle
stanze annesse dove i prodotti di desquamazione cutanei infetti fungono
da fonti d'infezioni. La infezioni da specie zoofiliche sono contratte
dall'uomo con il contatto con l’animale portatore (cani, gatti, bovini, cavalli).
Nei gatti, la tricofitosi compare come zona asciutta, leggermente rosacea,
spesso a partenza dal naso o dalla testa, nell’uomo compare spesso
come lesione rotonda, rossa, pruriginosa con un bordo rialzato.
La prevenzione consiste nel far vivere i gatti in ambienti luminosi, asciutti,
non sovraffollati e sani. La terapia si basa sull’utilizzo di appositi prodotti
per uso orale e/o per uso topico che bloccano il problema. Per ridurre la
contaminazione dell'ambiente (e non solo da spore fungine) è bene
effettuare pulizie approfondite periodiche di divani, tappeti cuscini e altre
cose che possono fungere da supporto per le spore.
Protozoi
Ed eccoci giunti al temibile spettro della Toxoplasmosi, quanti si sono sentiti dire “se c’è una donna in gravidanza bisogna
subito liberarsi del gatto”, errore gravissimo, dettato da una altrettanto grave ignoranza della epidemiologia e della
patogenesi di questa malattia.
La toxoplasmosi è causata da un protozoo, Toxoplasma Gondii, che ha come ospite finale il gatto e ospiti intermedi
moltissime altre specie animali. I gatti si possono infestare mangiando i roditori, gli uccelli, lucertole o altre piccole prede
contaminate. A questo punto il protozoo si installa nell’intestino del gatto e inizia ad emettere le spore, che vengono
eliminate con le feci per circa 2 settimane, quindi il gatto non è un eliminatore perenne di spore e se le elimina lo
possiamo vedere richiedendo apposito esame delle feci al veterinario e curarlo. Inoltre le spore appena deposte non sono
infettanti, lo diventano solo dopo essere maturate a condizioni ottimali di temperatura e umidità per 2-5 giorni.
Le persone solitamente si infestano mangiando la carne cruda o non
abbastanza cotta di animali nutriti con vegetali contaminati, o consumando
verdure non sufficientemente lavate o non abbastanza cotte provenienti da
terreno contaminato.
Quindi la toxoplasmosi NON si prende per contatto diretto con il gatto.
Anche in questo caso delle elementari regole igieniche possono impedire
la contaminazione, ad esempio portare i guanti quando si lavora in giardino
o nell’orto e poi lavarsi le mani. Evitare la carne non abbastanza cotta e
lavare bene frutta e le verdure prima di mangiarle. Pulire giornalmente le
lettiere (le donne incinte con la scusa del toxoplasma possono far pulire la
lettiera ai mariti!)
Virus
La maggior parte dei virus infettano soltanto le specie loro naturali ospiti
(specie-specificità). I virus umani, come quelli che causano l’influenza e
le malattie respiratorie, infettano soltanto gli esseri umani, mentre il virus
dell’ immunodeficienza felina, il virus della peritonite infettiva e della
leucemia colpiscono soltanto i gatti.
Invece una malattia zoonosica virale pericolosa e quindi attentamente
tenuta sotto controllo dai servizi di Sanità Pubblica è la rabbia, che si
trasmette con il morso di un animale infettato,  attacca il sistema nervoso
centrale ed è sempre mortale.
Naturalmente il controllo e la prevenzione di tale malattia sono in atto su
tutto il territorio europeo da molti anni, e adeguati programmi vaccinali,
tanto sui selvatici quanto sugli animali domestici, studi di laboratorio,
osservazioni cliniche e rigorosa sorveglianza sulle misure adottate hanno
consentito, nel tempo, il raggiungimento di una buona situazione
epidemiologica di controllo del morbo.
La prevenzione è ovviamente vaccinale, i vaccini antirabbici attualmente in commercio sono sicuri e conferiscono
un’immunità efficace e duratura, cani e gatti che viaggiano all’estero sono tenuti ad avere questa vaccinazione riportata
sul Pet Passport.
Che cosa posso fare per proteggere il mio gatto e me stesso?
Quindi in sintesi, il buonsenso e le semplici regole igieniche di base ci permettono di  conservare la salute nostra e dei
nostri gatti, e si possono a questo fine seguire delle semplici precauzioni:
•        Laviamoci le mani prima di mangiare e dopo il trattamento dei gatti.
•        Ricordiamoci dei controlli annuali, gli esami delle feci per il nostro   
    gatto.
•        Rivolgiamoci al nostro veterinario per la salute dei gatti.
•        Effettuiamo un corretto controllo delle infestazioni parassitarie  
    periodici  trattamenti per le pulci - esami delle feci).
•        Cerchiamo di evitare morsi e graffi interagendo correttamente con i    
    gatti
•        Alimentiamo i gatti con carni sicure.
•        Curiamo l’igiene e la pulizia delle lettiere (rimuovere quotidianamente
    le feci  e pulire periodicamente le lettiere con detergenti e acqua   
    calda).
•        Portiamo i guanti quando ci occupiamo di giardinaggio, e in seguito
    laviamoci le mani.
•        Laviamo bene frutta e verdure prima di mangiarla.