DOMANDE E RISPOSTE
DOMANDA:     Quanto è necessario fare la vaccinazione contro la FeLV?

RISPOSTA:     In primo luogo la vaccinazione non rappresenta una garanzia del fatto che il gatto non si ammali, perché i
linfomi e le leucemie sono tumori a tutti gli effetti, che possono insorgere anche in assenza del virus FeLV (Feline Leukemia
Virus), o dopo vaccinazione per FeLV, ma indipendentemente da FeLV. Tuttavia, dal momento che un’alta percentuale di
leucemie/linfomi é di origine virale, la vaccinazione puó essere molto utile per prevenire la malattia.
Sfortunatamente peró i vaccini che abbiamo a disposizione non sono “il massimo”: impediscono infatti la replicazione virale
massiva di FeLV nell’organismo, e quindi prevengono le patologie secondarie a leucemia/linfoma, ma non impediscono né l’
intergrazione del genoma virale nel DNA del gatto, né una minima replicazione virale iniziale. Quindi non è escluso che il virus
possa riattivarsi. Non sono rari i casi di gatti vaccinati per FeLV che poi si ammalano di leucemia o di linfoma. Recentemente
si è anche scoperto che nei gatti ci possono essere, giá alla nascita, delle copie del virus FeLV integrato nel DNA felino
(enFeLV = FeLV endogeno); enFeLV da solo non è in grado di causare alcuna malattia, ma si puó ricombinare con FeLV
esgoeni poco patogeni per dare origine ad un FeLV altamente patogeno; inoltre gatti con molte copie di enFeLV presentano
anche tassi di replicazione di FeLV piú elevati. Purtroppo ad oggi non si sa ancora bene come questi fattori interagiscano fra
loro.
Resta il fatto che negli animali liberi (gatti ferali, gatti di colonie, gatti che in qualche modo possono entrare in contatto con
animali malati), la vaccinazione è un importante mezzo di prevenzione della malattia.
Nell’ambito dell’allevamento, dove il controllo dei soggetti è senz’altro piú serrato, una strategia alternativa è quella di testare i
gatti per FeLV, isolare gli eventuali animali positivi e introdurre solo animali provenienti da allevamenti negativi.
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L'ANGOLO DEL VETERINARIO