click to return to SUPA clicca per tornare a SUPA
|
click to return to NICKA's clicca per tornare a NICKA's
|
Questa sezione e’ interamente dedicata ad alcune problematiche riguardanti i nostri amici felini, che siano
questi di qualità “blasonata” o semplici micetti di strada, hanno in comune lo stesso avo, del quale il gatto
odierno conserva le caratteristiche ancestrali sia estetiche che interiori.
Qui si e’ voluto raccogliere alcuni articoli inerenti il comportamento e la salute del nostro amico del cuore,
dando la possibilità a chi ne abbia bisogno, di poter avere a disposizione una fonte da cui poter attingere in
caso di necessità e trovarvi magari una risposta o ancor meglio un valido aiuto a risolvere il problema. L’idea
nasce così, quasi per caso, poiché tutti coloro che posseggono gatti si trovano spesso e volentieri di fronte a
problematiche comportamentali, siano queste di convivenza o di socializzazione, con l’uomo o con altri animali
con cui convivono in famiglia, spesso sottovalutate o scambiate come un comportamento “divertente” o
“aggressivo” ma che in realtà si rivelerà, parlando anche solo per caso con un esperto, la punta dell’iceberg di
un dramma interiore.
Molte volte le persone che mi scrivono, oltre che dei miei gatti, delle loro qualità e attitudini, dei loro pregi e
perché no, anche dei loro difetti. Molto più spesso mi ritrovo davanti al mio personal computer in risposta alle
E- mail di molti che palesano alcuni comportamenti o reazioni che molti lamentano come “un problema” ma
che solo dopo aver parlato ed essersi confrontati percepiscono come una risposta ad un cambiamento o ad
una azione e che il gatto ha preso come un messaggio negativo dato da noi seppure involontario.
A volte per un gatto e’ sufficiente un “cambiamento” anche di poco conto (per noi che non ce ne rendiamo conto
si intende) come lo spostare un mobile da una parte all’altra della casa o anche della stanza stessa, un
detersivo diverso dal solito, per arrivare poi a quelle che sono le vere problematiche personali ( le nostre) quelle
di tutti i giorni, il nostro rientro a casa diverso dal solito o improvvisamente variato per via del nostro lavoro o dei
nostri impegni personali.
Comportamenti di quotidiana routine …come ad esempio precludergli una stanza che fino a quel momento era
anche “sua”, un nuovo animale dopo di lui, un rimprovero fatto non al momento dell’errore ma dopo tempo …lui
non capirà ed ecco che improvvisamente ci si ritrova a non saper gestire il gatto. Il nostro gatto, come sempre è
stato, ed ecco che a volte, seppur involontariamente pensando di fare bene in realtà facciamo peggio, con dei
nostri comportamenti quotidiani verso di lui non voluti certo, ma che indirettamente e nel tempo, magari lo
inducono verso questa patologia o quel comportamento.
Per citare un altro esempio ed arrivare ad un eccesso estremo, anche i nostri “tormenti personali” o familiari
fanno si che il nostro amico “interiorizzi” al punto tale che alla fine, come per noi umani, potrà esplodere
letteralmente, e reagire allo stimolo esterno con risultati imprevisti, talvolta improvvisi e inaspettati, con
atteggiamenti verso di noi aggressivi, ma che se non compresi per tempo dal legittimo proprietario, non
permetterà di capirne la causa e di conseguenza trovarne la “cura” .
Questo farà sì che il rapporto con il nostro amato compagno avrà un cambiamento di sorta e da qui in poi si
trasformerà da una quieta e pacifica convivenza ad una vita a due o più’ impossibile!, quasi sembra assurdo
ma talvolta il non voler comprendere il “perché” da parte di molti, o ostinarsi a pensare che il loro gatto faccia i
“dispetti” (comportamento esclusivamente umano per ragioni neuroscientifiche) farà si che questi ultimi
abbandonino il loro amico in qualche gattile o lo cedano a terzi per i così detti “problemi di famiglia”, provocando
nel gatto un ingiusto prezzo da pagare che suo malgrado si ritrova a scontare, e inoltre, oltre a non aver avuto la
fortuna di un compagno umano che lo abbia compreso ed amato avrà in aggiunta un'altra patologia indotta:
quella del distacco e dell’abbandono!!
Io non sono uno psichiatra, ne un comportamentalista ed’e’ per questo e con immenso orgoglio che in questa
sezione ho voluto avvalermi dell’aiuto di un amica, un esperta in questo ramo del campo medico e
comportamentalista :
La Dr.ssa Francesca Serena
Laureata in Medicina Veterinaria a Pisa, Specialista in malattie degli Animali d’Affezione, nel 2006 consegue il
Master in Medicina Comportamentale del cane e del gatto. Segue la Scuola Comportamentalista Anglo
Sassone, dove per i gatti c’è un rispetto ed un interesse veramente del tutto particolari ed è membro del Feline
Advisory Bureau (FAB) e dell’European Society of Feline Medicine (ESFM). Ha avuto maestre come Laura
Borromeo, Sara Heath, Rachel Casey, tra le più grandi studiose ed esperte di comportamento felino, che le
hanno insegnato a “think cat” e a trasformare l’attitudine verso i gatti in “cattitude”. Desidera mettere a frutto
questa passione e questa conoscenza per il benessere dei gatti, sperando di essere d’aiuto e supporto in
questa meravigliosa avventura che è essere coinvolti nel mondo felino
DI SEGUITO gli articoli scritti dalla Dr.ssa Serena - cliccate sui titoli per leggere l'articolo
